CONCLUSO IL MESE MARIANO CON LA “PEREGRINATIO MARIAE”

Pubblicato giorno 3 giugno 2018 - In home page, in primo piano

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La sera del 31 maggio, a conclusione del mese mariano, è ritornata in Chiesa l’immagine della Madonna di Fatima che ha sostato nelle famiglie, nei condomini, nelle case. Una esperienza positiva per il legame della gente alla Madre di Dio e anche l’unione dei fedeli nella preghiera attorno alla Madonna. Il parroco nel consegnare l’immagine alle rispettive famiglie di accoglienza ha chiesto di pregare per tre intenzioni per elevare al Signore la supplica avvalorata dalla intercessione di Maria, la madre di Gesù e la nostra madre: pregare per la pace nel mondo; perché tensioni, interrogativi, mancanza di rispetto per i popoli poveri e per le culture o che vivono situazioni di sfruttamento e di minoranza, sono disagi che creano conflitti e disarmonie. La preghiera è la nostra forza di intercessione. L’altro motivo di preghiera è per le famiglie: oggi, nella cultura del frivolo e del facile, la prima vittima è la famiglia. Pregare per la fedeltà, per l’impegno educativo e la serenità dei coniugi è compito della comunità cristiana. Questa sosta dell’immagine della Madonna abbia ad unire le famiglie e a farle ritrovare in preghiera e nel compito e servizio alle nuove generazioni. Terzo motivo di preghiera è stato per i giovani e per il prossimo Sinodo di ottobre. La Chiesa intera, su desiderio di Papa Francesco si ritroverà a riflettere e confrontarsi per le nuove generazioni. Accompagnare i giovani nelle scelte della vita è un servizio alla società e alla Chiesa. I giovani con le loro energie, con la creatività e l’entusiasmo tipico del mondo giovanile hanno tanto da consegnare e spingere verso il futuro; gli adulti, in particolare gli anziani, sono custodi di valori consegnateci dalle precedenti generazioni e vanno raccontati ai giovani come radici su cui costruire il futuro. Sostenere i giovani e promuovere le  vocazioni ai valori fondanti la vita, significa accompagnare senza sostituire o affogare le iniziative dei giovani. La preghiera ci sostenga tutti, giovani e adulti, a fondare sulla roccia il futuro delle comunità umane e cristiane.

Al rientro in chiesa nell’omelia il parroco ha ringraziati tutti e con il Magnificat di Maria ha elevato la gratitudine al Signore per quanto lo Spirito ha scritto e costruito in ciascuno. Sull’esempio di Maria  portiamo con  gioia il Vangelo a quanti sentono il desiderio di speranza e poniamoci a servizio del Vangelo.  Ha concluso con la parola di Papa Francesco: “Se siamo davvero innamorati di Cristo e sentiamo quanto ci ama, il nostro cuore si “infiammerà” di una gioia tale da contagiare quanti vivono vicino a noi. Maria ha sperimentato la bontà di Dio, ha proclamato le grandi cose che Egli aveva fatto in Lei. Non ha confidato nelle proprie forze, ma in Dio, in cui l’amore non ha fine”.

 

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