Festa Giovanissimi Mese della Pace Azione Cattolica – 01.02.2019 -

Pubblicato giorno 24 febbraio 2019 - In home page, in primo piano

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Il primo febbraio sono stata invitata della mia parrocchia alla Festa della Pace dei giovanissimi dell’ AC. Questa festa era intitolata WWW, una sigla che indica tre parole, WATCH WAIT WONDER, ognuna titolo di una stanza in cui abbiamo svolto dei laboratori. Nella prima stanza intitolata WONDER (che significa desiderio) attraverso un gioco siamo arrivati ad una morale: bisogna realizzare i propri desideri affrontando e superando delle difficoltà. Realizzando i nostri desideri, si ha la responsabilità di realizzare anche quelli degli altri. Quindi bisogna impegnarsi per costruire il bene comune e realizzare non solo i propri desideri ma anche quelli degli altri. Nella seconda stanza intitolata WATCH, cioè guardare, allo stesso modo, attraverso un altro gioco, abbiamo capito che bisogna dare importanza a quello che ci sta intorno ma non soffermarci tanto sulle cose che essendo più grandi reputiamo più importanti perché molto spesso proprio quello che ci sfugge, perché più piccolo, ha molto più valore. Quindi bisogna sempre prestare attenzione a quello che ci circonda sia grande che piccolo. Nella terza stanza WAIT, cioè aspettare, abbiamo compre-so che l’attesa è molto importante sia per realizzare il bene comune (quindi i desideri di tutti), ma anche perché mentre aspettiamo e ci guardiamo intorno possiamo renderci conto di qualcosa che prima non avevamo notato. Alla fine dei tre laboratori abbiamo ascoltato la testimonianza di un ragazzo, che come noi faceva parte dell’AC fin da bambino, che ci ha raccontato la sua esperienza che lo ha portato oggi ad avere un ruolo all’interno della politica ma soprattutto a far capire a chi è all’interno di questa che realizzare il bene comune non vuol dire privare di qualcosa noi ma dare una mano agli altri come anche loro fanno con noi. Inoltre un messaggio molto importante che ha voluto chiarirci è quello che il senso del bene comune, al di là dell’impegno politico, siamo chiamati tutti ad averlo. A differenza di come noi tutti la vediamo, la politica non è una cosa negativa perché il primo aspetto di questa è quello di riconoscere in sé la responsabilità del BENE COMUNE. Ora dopo aver spiegato quale era lo scopo di questa festa posso dire che oltre ad essermi tanto divertita è stata un’esperienza nuova, piena di emozioni, grazie alla quale ho fatto molte amicizie e ho passato del tempo con persone a cui voglio molto bene. Inoltre sento anche il bisogno di ringraziare tutte quelle persone che hanno speso del tempo per noi e che sicuramente si sono impegnate molto per realizzare una festa che ci facesse stare bene.
…….Una giovanissima di AC

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