La voce del campanile

Gli elenchi degli oblatori sono in effetti tanti e lunghi
e in essi vi troviamo cittadini di tutte le estrazioni sociali,
dai notabili del paese alle umili operaie della manifattura
tabacchi, agli emigrati del Nordamerica e così
via. Su “Lo Scudo” del 21 aprile 1957 Monsignor
Livrani scriveva:

LA VOCE DEL CAMPANILE DEI SS. MEDICI
Già s’intravede, presto svetterà alto, snello, sublime nel cielo azzurro. A tutte le ore suoneranno i diversi richiami, ma ci sarà un’ora stabilita in cui quelle campane, anzi la campana maggiore che sarà coniata con l’obolo delle famiglie di tutti i caduti d’Ostuni avrà rintocchi che scenderanno nel vostro cuore e diranno ai vivi il sospiro, il palpito, l’anelito, il desiderio dei vostri cari morti, immolatisi per una Italia più grande e più forte.

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